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"LA PRIMA EPISTOLA DI GIOVANNI"
Un comandamento "vecchio ma nuovo" (2:7-11)
INTRODUZIONE
1. Nel nostro studio su 1Giovanni, finora abbiamo visto ...
a. Che lo scopo di Giovanni è, per noi, di avere comunione con il
Padre e con il Figlio, in modo tale che la nostra gioia possa
essere piena - 1Giovanni 1:1-4
b. Che la comunione con il Padre è contingente a:
1) Camminare nella luce - 1Giovanni 1:5-7
2) Confessare i nostri peccati - 1Giovanni 1:8-10
3) Usare il nostro "avvocato" e "propiziazione": Gesù Cristo
il Giusto - 1Giovanni 2:1-2
c. E che la comunione con il Figlio (Gesù) dipende dal nostro:
1) Ubbidire ai Suoi comandamenti - 1Giovanni 2:3-5a
2) Camminare come Egli comminò - 1Giovanni 2:5b-6
-- Se questo non avviene, allora non è vero che noi "dimoriamo
in Lui", non Lo "conosciamo" veramente
2. Avendo messo in evidenza l'importanza di osservare i comandamenti
di Gesù, se vogliamo aver comunione con Lui e con il Padre ...
a. Giovanni procede ad esaminare un comandamento in particolare -
1Giovanni 2:7-11
b. Egli esamina quello che può essere definito "un comandamento vecchio,
ma nuovo"
[Prima consideriamo ...]
I. IL COMANDAMENTO
A. È UN COMANDAMENTO "VECCHIO" (8)
1. Egli scrive riguardo a qualcosa che non è totalmente nuovo per loro
2. Ma qualcosa che essi avevano sentito "dal principio" (cioè: dall'inizio
del vangelo)
B. È UN COMANDAMENTO "NUOVO" (9)
1. Cioè è sempre attuale; sebbene vecchio nel tempo, non invecchia mai
2. È un comandamento sempre vero in Gesù e anche nei Suoi discepoli
3. È sia nuovo che vero perch� ...
a. "le tenebre stanno passando e già risplende la vera luce"
b. Con la venuta del Messia (Gesù), la luce ha iniziato a penetrare le
tenebre - cf. Isaia 9:2; Matteo 4:13-17; Giovanni 1:4-9; 8:12
C. È IL COMANDAMENTO DI "AMARE GLI UNI GLI ALTRI"
1. Come lo sappiamo?
a. È implicito nei versetti 9-11
b. È dichiarato esplicitamente in 1Giovanni 3:11; 4:21
c. Questo comandamento è "dal principio" (del vangelo) - cf.
Giovanni 13:34-35; 15:12,17
2. Che cosa significa "amare l'uno l'altro"?
a. Prima di tutto può essere utile rivedere le diverse parole greche
per "amore"
1) "storge" - descrive l'amore della famiglia
2) "eros" - amore carnale, sessuale
3) "phileo" - amore per un caro amico
4) "agape" - amore sacrificale altruista
b. L'amore comandato nel nostro testo è "agape"
1) È anche lo stesso tipo di amore comandato in Giovanni 13:
34-35
2) Si tratta di quella attenzione a soddisfare i bisogni di altri e
che viene meglio esemplificata dalla vita e dalla morte di Gesù
- cf. 1Giovanni 3:16-17
c. Quindi, per "amare gli uni gli altri" bisogna considerare i bisogni
degli altri e di operare in maniera attiva per soddisfare quei
bisogni (cioè: seguire l'esempio di Gesù!)
[Avendo identificato il comandamento in questione, consideriamo ciò che
Giovanni dice riguardo ...]
II. L'EFFETTO DEL NON UBBIDIRE A QUESTO COMANDAMENTO
A. UNO "È NELLE TENEBRE" (9)
1. Quando una persona afferma di camminare nella luce, ma odia il
proprio fratello, è ancora nelle tenebre!
2. In realtà, è sempre stato nelle tenebre!
a. Cf. "è ancora nelle tenebre"
b. Nonostante ciò che possono affermare, essi non sono passati
dalle tenebre alla luce!
c. O come viene detto più avanti, essi non sono passati dalla
morte alla vita! - 1Giovanni 3:14
B. UNO "NON SA DOVE VA" (11)
1. Egli può "pensare" di avere comunione con Dio, di essere salvato,
ma è cieco!
2. Egli non riesce a capire l'assurdità della sua affermazione di
conoscere e amare Dio - cf. 1Giovanni 4:20
3. Accecato dalle tenebre (odio), egli non riesce a vedere che è sulla
strada che porta all'inferno!
[Non è questa una buona illustrazione dell'importanza di ubbidire al comandamento
"vecchio ma nuovo"? La sua importanza viene ulteriormente illustrata quando
consideriamo ...]
III. L'EFFETTO DELL'UBBIDIENZA DI QUESTO COMANDAMENTO
A. UNO "DIMORA NELLA LUCE" (10a)
1. Vuol dire che egli gode la piena comunione con il Padre! - cf.
1Giovanni 1:7a
2. E godono anche la potenza purificatrice del sangue di Gesù! -
cf. 1Giovanni 1:7b
-- Così, se noi non ci amiamo gli uni gli altri, la comunione e la
fratellanza non sono possibili!
B. "NON VI È NULLA CHE LO FACCIA CADERE" (10b)
1. Dimorando nella luce, egli può vedere chiaramente dove cammina
2. La comunione con Dio rende possibile "sapere dove si va" (al contrario
di chi odia il fratello ed è nelle tenebre)
3. Questo non implica l'impeccabilità
a. Ricorda 1Giovanni 1:8,10
b. Ma chi cammina nella luce (in comunione con Dio), conosce che cosa
fare quando pecca e in quale direzione deve dirigersi - cf.
1Giovanni 1:9
CONCLUSIONE
1. Questo comandamento "vecchio ma nuovo" è molto importante:
a. Se non ubbidiamo siamo ancora nelle tenebre!
b. Se siamo nelle tenebre ...
1) Noi non camminiamo nella luce!
2) Noi non abbiamo la comunione con Dio e il sangue di Gesù non ci purifica
dai nostri peccati!
3) Noi non possiamo avere quella "completezza di gioia" di cui scrive
Giovanni in 1Giovanni 1:4
2. A chiusura di questa lezione è appropriato citare l'ammonizione di Giovanni
che troviamo più avanti in questa epistola ...
"Carissimi, amiamoci gli uni gli altri poich� l'amore è da Dio
e chiunque ama è nato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha
conosciuto Dio, perch� Dio è amore." - 1Giovanni 4:7-8
3. Per quelli che non sono ancora dei cristiani, io li incoraggio a considerare
seriamente questi due versetti:
"In questo si è manifestato l'amore di Dio verso di noi, che
Dio ha mandato il suo Figlio unigenito nel mondo, affinch� noi
vivessimo per mezzo di lui. In questo è l'amore: non che noi
abbiamo amato Dio, ma che lui ha amato noi e ha mandato il suo
Figlio per essere l'espiazione per i nostri peccati." - 1Giovanni 4:9-10
Gesù non è solo la "propiziazione" per i nostri peccati, ma è disposto ad esserlo
per tutto il mondo (1Giovanni 2:2). Ti sei appropriato di questa meravigliosa
offerta di Dio?
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